Descrizione
L’EDTA Tetrasodico (Etilen-Diammino-Tetra-Acetico) è un sale tetrasodico, chiamato anche agente chelante o complessate, particolarmente indicato per la pulitura di superfici lapidee o affrescate con patine ad ossalato e si differenzia dal sale bisodico, più adatto nel caso di carbonati e/o solfati. L’EDTA Tetrasodico viene applicato in forma di impacco con polpa di cellulosa, carbossimetilcellulosa, sepiolite. Le soluzioni alla concentrazione dall’1% al 4% hanno un pH da 10,5 a 12.
Come agente sequestrante ha la proprietà di formare con gli ioni dei metalli composti di coordinazione molto solubili e stabili, mascherandone quindi la presenza in soluzione. I principali metalli che può captare sono, in ordine di affinità, calcio, potassio, sodio, cromo, nichel, rame, piombo, zinco, cobalto, manganese, magnesio.
Assieme al carbonato e al bicarbonato di ammonio è utilizzato nella preparazione di quel prodotto conosciuto in ambito del restauro con il nome di AB-57.
A cosa serve l’EDTA Tetrasodico?
L’EDTA ben si presta per la pulitura di macchie dovute a ossidazioni di metalli e per la rimozione di gesso, presente sia in forma di efflorescenze di superficie, che le formazioni interne, o sub florescenze. E’ altresì usato in cosmesi a bassi dosaggi (0,05% – 0,1%) come agente chelante.
Si propone in due forme: il sale bisodico, che si differenzia dal tetrasodico per la migliore solubilità in acqua.
(per maggiori quantità richiedi un preventivo)
